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Approvazione della Legge Regionale pugliese su "Semplificazione e qualità della normazione"

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Con L. R. 2 novembre 2011, n. 29, “Semplificazione e qualità della normazione”, la Regione Puglia ha compiuto un passo importante verso il raggiungimento dell’obiettivo di introduzione degli strumenti di qualità normativa nei processi regionali di formazione di leggi e regolamenti.

In particolare, il provvedimento mira a introdurre nel processo normativo regionale i seguenti strumenti: consultazioni (art. 5), analisi d’impatto della regolazione (art. 6), analisi tecnico-normativa (art. 7), verifica d’impatto della regolazione (art. 8) e clausole valutative (art. 9). All’art. 11, inoltre, si specifica che la qualità della normazione regionale va perseguita anche mediante la programmazione normativa delle attività della Giunta.

Analogamente al modello statale, anche qui è prevista una Relazione annuale (art. 13), che la Giunta regionale dovrà trasmettere entro il 30 aprile al Consiglio, in merito all’attuazione della legge nell’anno precedente. 

Inoltre, per agevolare la corretta attuazione delle sue disposizioni, la legge regionale (art. 14) dispone che ogni Servizio della Regione si doti di un referente per la semplificazione e la qualità della normazione, che fungerà anche da collegamento fra il Servizio Legislativo della Giunta e il Servizio Affari e Studi Giuridici e Legislativi del Consiglio.

Da sottolineare, infine, che la legge stabilisce che il Nucleo di valutazione dei dirigenti, istituito presso la Regione, preveda tra i suoi criteri di valutazione la verifica del rispetto delle sue disposizioni (art. 15).  

 

 

Legge della Regione Puglia n.29 del 2 novembre 2011
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